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Passeggiata al guinzaglio...tra incubo e realtà!

  • 19 nov 2019
  • Tempo di lettura: 4 min

Una cosa che adoro fare con i miei cani è passeggiare con loro.

È rilassante e stimolante allo stesso tempo. Soprattutto se… il cane non tira al guinzaglio e risponde al richiamo. C’è chi addirittura ha sviluppato l’arte della meditazione camminando…con il cane!

Ho sempre considerato richiamo e guinzaglio i due comportamenti più importanti da insegnare al cane per vivere davvero in armonia con lui o lei. Per poter andare ovunque con loro.

Ma a volte non è così banale. Soprattutto imparare ad andare al guinzaglio.

In merito all’andare al guinzaglio, le domande che tipicamente mi vengono fatte sono:

Perché è così difficile portare il mio cane al guinzaglio?!

Perché il mio cane non capisce che se tira così forte al guinzaglio si strozza e si fa male?!

Perché vedo gli altri cani camminare così bene con i loro proprietari e io mi ritrovo a fare lo sci nautico?!

Perché il mio cane abbaia a tutti i cani che incontra per strada invece di farsi la passeggiata tranquilla con me?!

Perché dopo tanto tempo ancora non ha ancora capito che non deve tirare?!

E la nostra frustrazione sale…

Non tirare al guinzaglio non è un comportamento facile da insegnare ad un cane, soprattutto se lo volete insegnare ad un adulto, perché dovete confrontarvi con periodo più o meno lungo (mesi o anni, in base all’età del cane) durante i quali gli è stato permesso di tirare o non gli è stato spiegato, in modo per lui comprensibile, a non tirare.

Camminare al guinzaglio richiede attenzione e concentrazione, soprattutto nella frase iniziale di insegnamento. Anche qui, visto che a me piace tanto parlare delle emozioni che legate ai diversi comportamenti che insegnate al vostro cane, è importante anche insegnare l’emozione giusta nel camminare al guinzaglio.

Se volete che il cane cammini tranquillo al vostro fianco, dovete come prima cosa trasmettere tranquillità al vostro cane. Se voi siete tranquilli, il cane più facilmente tenderà a restare tranquillo.

Inizialmente è meglio rendersi la vita semplice. E’ preferibile scegliere di andare a passeggiare in un ambiente tranquillo, dove non ci sono troppi stimoli distraenti per il vostro cane. Gli stimoli distraenti possono essere molto diversi, a seconda del vostro cane e sono rappresentati da altri cani, persone, odori, biciclette, auto,… Diversa sarà poi la reazione del vostro cane a questi stimoli a seconda che ne sia attratto, spaventato o infastidito. Per ogni situazione la modalità di intervento potrà essere diversa, a seconda che il cane abbia paura di una bicicletta o se ne sia attratto come se fosse un gioco divertente. In ogni caso cercate sempre di intervenire con calma, in modo da evitare di accentuare il comportamento sbagliato che il cane propone alla vista dello stimolo distraente. Fate capire al vostro cane che avete il controllo sulla situazione.

Quindi, trovato il vostro ambiente tranquillo, iniziate ad insegnate al cane come comportarsi al guinzaglio.

Come fare?

Io considero andare al guinzaglio come la combinazione di due elementi: il primo è la “tecnica" che usate per gestire il guinzaglio, il secondo è lo stato emotivo che trasmettete al cane.

Per quel che riguarda la tecnica, è importante sapere come muoversi. In base a come camminate, come spostate il peso del corpo, come gestite gli spostamenti del vostro cane, la risposta al guinzaglio sarà diversa. Conoscendo la tecnica giusta riuscirete a muovervi in armonia con il cane al guinzaglio. Sarà come muoversi come un unico individuo, senza continui strattonamenti da una parte e dall’altra che vi obbligano a rientrare a casa prima di quello che volevate perché sfiniti dal trattenere il cane che si muoveva a destra e sinistra in modo illogico, per fissare subito un appuntamento dal fisioterapista per farvi sistemare schiena e spalle.

Come dicevo poco sopra, partite in un ambiente tranquillo, senza disturbi, e come prima cosa provate a sperimentare come si muove il vostro cane in base a quelli che sono i vostri movimenti, già potrete raccogliere non poche informazioni che vi torneranno utili nella gestione del guinzaglio. Se imparate a osservare il vostro cane, tante soluzioni ai vari problemi che avete con lui, ve le darà proprio lui.

Ad esempio: se il vostro cane iniziasse a tirare per raggiungere un punto sul terreno perché attratto da un odore interessantissimo, non permettetegli di arrivare a quel punto tirandovi, ma dategli la possibilità di arrivarci solo se non tira. Il cane può così avere ciò che vuole: annusare. E voi anche: non farvi tirare dal cane. Quindi, provate a non seguire il cane che tira, ma permettetegli di raggiunge ciò che vuole, solo quando smette di tirare.

Altro esempio: se il vostro cane tende ad abbaiare ad altri cani e a tirare verso di loro quando è al guinzaglio, potete insegnargli a rispondere al vostro richiamo, così da distogliere la sua attenzione dall’abbaiare all’altro cane e da rivolgerla a voi. In questo modo il cane allenterà la tensione sul guinzaglio per poter rivolgere l’attenzione a voi e smetterà anche di abbaiare all’altro cane.

Il secondo elemento da prendere in considerazione è quello emotivo. Se volete che la vostra passeggiata con il cane sia rilassante, è proprio un’emozione di calma e serenità che dovete associare al momento dell’uscita e alla passeggiata con lui. Se quando state per uscire entrate in anticipazione emotiva, per cui già pensate a quanto sarà pesante la passeggiata, a quanto sarà stressante passare davanti a quel cane a cui abbaia sempre, a quanto vi farà male il braccio già dopo 5 minuti di passeggiata… questa emozione di stress e frustrazione è quella che trasmetterete al vostro cane. E lui risponderà di conseguenza. Se invece iniziate a cambiare un po’ la prospettiva, cambierà anche il modo in cui il vostro cane affronta l’uscita.

Ovviamente questi due aspetti sono legati tra loro. Per cui se emotivamente siete tranquilli e questo è quello che trasmettete al vostro cane, va benissimo, ma ci deve essere la giusta tecnica di gestione del guinzaglio per poter ottenere la risoluzione del problema.

Queste sono solo alcune piccole indicazioni, assolutamente non esaustive, per migliorare la gestione del vostro cane al guinzaglio. Dovrei scrivere un libro per potervi spiegare tutto nel dettaglio, quindi, mentre proseguo nella stesura di questo, prima di proporvelo, posso comunque segnalarvi questo testo che potrà sicuramente esservi utile.

Buona Passeggiata!

E se avete dubbi…non esitate a chiedere!

 
 
 

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