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Non ti grattare!

  • 12 apr 2019
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 ott 2019


No. Non voglio parlare di allergie, parassiti o altro di simile. Voglio parlare di ringhi.

Perché il titolo “non ti grattare!”? Perché qualche anno fa è accaduto un episodio tra i miei cani che collega questi due comportamenti. Il grattarsi e il ringhiare.

Prima di tutto, il ringhio fa parte dei vocalizzi che caratterizzano la comunicazione tra cani. E’ un segnale che qualcosa sta infastidendo il cane che ringhia e di conseguenza è un segnale di smettere con qeul comportamento fastidioso per evitare reazioni peggiori.

E’ un po’ un “adesso basta!” che ci viene da dire nel momento in cui qualcuno vicino a noi si sta comportando in modo fastidioso e noi rischiamo di reagire in modo non troppo educato se quel qualcosa di fastidioso non viene interrotto.

Apple e Luna sono due cagnette della stessa età, entrambe taglia media. Si sono conosciute che avevano entrambe 5 anni. Luna dopo aver vissuto 5 anni come unico cane di famiglia, quindi senza interferenze o divisioni di spazi e risorse con altri cani. Apple invece è cresciuta con altri due cani e negli anni ha imparato a condividere giochi, spazi, coccole e cucce.

Conosciuta Luna, Apple ha iniziato a comportarsi con lei esattamente come faceva con gli altri due cani con cui ha sempre convissuto. Quindi, voleva sistemarsi vicino a lei nella cuccia, non si faceva problemi. Ha un modo di fare che mi ricorda molto quelle persone che, se vedono un posto libero vicino a te, dove tu hai appoggiato una giacca ad indicare che è occupato da qualcuno che sta per arrivare, si siedono solari e sorridenti, indifferenti al tuo sguardo un po’ imbarazzato, incapace di far loro presente che il posto sarebbe occupato. Quasi riescano a farti sentire in torto. Apple è più o meno così.

E Luna si ritrovava proprio come quella persona che aveva tenuto il posto per chi stava aspettando e se lo vedeva tolto così. Con totale nonchalance e indifferenza. E la guardava con un espressine del tipo “ma cosa vuole??” Imparando comunque ad accettare l’impertinenza di Apple, Luna non poteva però sopportare gli eccessi. Per cui se Apple stava tranquilla aveva imparato a sopportarla, ma se si agitava…no, non era assolutamente tollerabile. E Apple è una cagnina abbastanza agitata.

Un giorno Luna stava sonnecchiando nella sua cuccia, grande, morbida e comoda. Apple si è accomodata vicino a lei. Luna l’ha accolta con uno sguardo tra la rassegnazione e la sopportazione. Finché Apple non ha iniziato a grattarsi. Quella era una cosa assolutamente insopportabile! Luna si è quindi fatta sentire con un ringhio sordo. Apple, con la sua proverbiale nonchalance, ha pensato bene di scendere dalla cuccia, finire di grattarsi, per poi rimettersi comodamente in cuccia accanto a Luna.

Osservare quella scena è stato stupefacente.

Il ringhio, tanto demonizzato e considerato un segnale di cane aggressivo, non è altro che un modo per il cane di comunicare u fastidio. Se il fastidio cessa, il cane non ha più bisogno né di ringhiare né di proporre comportamenti più forti e aggressivi come il morso.

E’ quindi importante capire perché il cane sta ringhiando e scegliere di agire di conseguenza, in base alla situazione. Sia che stia ringhiando a un suo simile o…a un nostro simile.

 
 
 

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